Numero 3 - Mag - Giu 2026
Obiezione di coscienza venatoria
L’articolo analizza la recente pronuncia del Consiglio di Stato in materia di obiezione di coscienza venatoria, con particolare riferimento al diritto del proprietario di sottrarre il proprio fondo all’attività di caccia per ragioni etiche e morali. La decisione chiarisce che la normativa regionale non può restringere tale facoltà a un elenco tassativo di ipotesi, quando la legge statale consente la sottrazione del fondo purché non venga ostacolata la pianificazione faunistico-venatoria. Il contributo evidenzia inoltre il rilievo della giurisprudenza CEDU e ribadisce la necessità che eventuali dinieghi amministrativi siano fondati su un’istruttoria concreta, specifica e scientificamente motivata.
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