Numero 5 - Sett - Ott 2026
La gestione delle materie prime critiche sul territorio europeo e italiano alla luce del Critical Raw Material Act: sfide e opportunità del Regolamento europeo per una maggiore tutela dell’ambiente e delle risorse naturali
La corretta e sostenibile gestione delle materie prime critiche sul territorio europeo e nazionale rappresenta, sempre di più, un obiettivo prioritario da raggiungere. Ciò per raggiungere gli obiettivi delle recenti politiche europee a livello ambientale, ma anche a causa del costante aumento del fabbisogno di materie prime, necessarie, in particolare, per la realizzazione di componentistica strategica in diversi settori produttivi. All’uopo, l’UE ha emanato il regolamento (UE) 2024/1252, c.d. Critical Raw Material Act, che ha introdotto importanti novità volte al raggiungimento, da parte degli Stati membri, di una diversificazione dell’approvvigionamento e dell’indipendenza – seppure parziale – dai Paesi terzi. Tra queste novità, vi rientra l’adozione obbligatoria per i Paesi dell’UE di un Programma nazionale di esplorazione (PNE) che si pone l’obiettivo in primis di stabilire le misure per individuare depositi di minerali e di materie prime critiche sul territorio, nonché di individuare le attività da attuare per definire un nuovo quadro delle potenzialità minerarie nazionali e per svolgere campagne di ricerca mineraria di base. Pertanto, l’obiettivo che si è posto il presente lavoro è stato quello di effettuare un excursus normativo sulla gestione delle materie prime critiche, sia a livello europeo che nazionale, e affrontare, attraverso un’analisi tecnico-giuridica, il Programma nazionale di esplorazione italiano elaborato dall’ISPRA su delega del Governo.
Leggi o scarica l’articolo completo >>