Numero 5 - Sett - Ott 2025
Prelazione agraria e clausole estranee nel contratto di vendita
1. – Il caso e le questioni giuridiche. Il Tribunale di Ferrara si è pronunciato su una complessa vicenda di prelazione agraria ex art. 8, l. 26 maggio 1965, n. 590, come estesa ai proprietari confinanti dall’art. 7, l. 14 agosto 1971, n. 817. Nel caso di specie, i proprietari di un ampio fondo agricolo avevano stipulato con una società acquirente un contratto preliminare di compravendita comprendente, oltre al prezzo del fondo, alcune clausole atipiche. In particolare, l’acquirente si era obbligato a corrispondere a uno studio professionale da lui incaricato un compenso pari al 2 per cento del prezzo, quale remunerazione per attività tecnico-consulenziali svolte a supporto della vendita. Prima della stipula del definitivo, tuttavia, un coltivatore diretto confinante ha esercitato il suo diritto di prelazione agraria, manifestando l’intenzione di subentrare nel contratto alle medesime condizioni economiche già pattuite.
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