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ISSN 2421 – 4132 ONLINE

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  • Numero 5 - Sett - Ott 2019

    La direttiva sulle pratiche commerciali sleali e la funzione di controllo nella tutela della vulnerabilità dell’impresa agricola

    1. Premessa. La direttiva UE n. 633 del 17 aprile 2019 in tema di pratiche commerciali sleali nei rapporti fra imprese nella filiera agroalimentare integra i confini di tutela presi in esame nella direttiva UE n. 29 del 2005 a cui è stata data attuazione nell’ordinamento nazionale con i decreti legislativi rispettivamente n. 145/2007 sulla pubblicità ingannevole e n. 146/2007 sulle pratiche commerciali scorrette fra imprese e consumatori, decreto quest’ultimo che ha modificato gli artt. 18 ss. del Codice del consumo.

    L’attenzione del legislatore per l’impresa con indici di vulnerabilità sia per la piccola dimensione che per il settore agricolo di attività si è manifestata nel tempo in più occasioni. In particolare, tale considerazione è dimostrata dalle seguenti previsioni normative: gli artt. 18 lett. d-bis) e 19 del Codice del consumo sulla tutela della micro-impresa nel contesto di disciplina delle pratiche commerciali scorrette; gli artt. 6 e 9 della legge sulla subfornitura in tema di dipendenza economica; l’art. 62 del d.l. n. 1/2012 (conv. in legge n. 27/2012) con specifico riferimento alle relazioni commerciali fra operatori economici della filiera agroalimentare; fino ad arrivare alle previsioni della direttiva UE n. 633 del 2019.

     

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    Francesca Leonardi