Numero 5 - Sett - Ott 2026
Cambiare destinazione agricola ad uno «strumentale» può comportare la perdita della ruralità
Può capitare che un complesso immobiliare strumentale rurale, in origine destinato a stalla (porcilaia), non venga più utilizzato per l’allevamento (di suini) ma destinato, in parte, ad al-tra attività, anch’essa rientrante nella sfera della strumentalità (deposito attrezzi e essicca-zione di cereali), nell’ambito sempre della stessa azienda agricola. Per la Suprema Corte il passaggio da una destinazione ad altra comporta che la ruralità debba essere qualificata da una strumentalità dell’unità immobiliare all’attività agricola in termini oggettivi ed effettivi, desunta cioè dalle caratteristiche strutturali e tipologiche del bene in rapporto funzionale all’attività in concreto esercitata ed in cui si realizza la sua ontologica destinazione.
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